Bentivoglio ti voglio bene

Come promesso,  Band Apart riapre i battenti nel mese di gennaio con una Rassegna monografica su Fabrizio Bentivoglio, ideata e curata da Gian Paolo Vallati.

Un omaggio del nostro amico regista e produttore romano all'eclettico artista, articolato in tre serate a lui dedicate rispettivamente il 14 - 21 - 28 sempre alle ore 20:30.
Vi ricordiamo che con la prima Rassegna dell'anno 2020 prende il via la campagna tesseramento del nostro Circolo FICC.
Il costo della tessera sociale resta invariato (10,00 €) da diritto alla visione e alla partecipazione a tutti gli appuntamenti in programmazione
Vi aspettiamo numerosi, non mancate!
Locandina Rassegna
Locandina Rassegna "Bentivoglio ti voglio bene" - Grafica di Gian Paolo Vallati

Festa di fine anno 2019

Per la serata dedicata agli Auguri di fine anno il Circolo del Cinema Band Apart ha deciso di rendere omaggio a

Charlie Chaplin, l' artista che ci ha accompagnato per tutto il 2019 nelle nostre tessere, a lui dedicate. La foto utilizzata per la grafica è quella de “il vagabondo", uno dei grandi misteri artistici del Ventesimo secolo, personaggio geniale di totale anarchia e bellezza selvaggia, emblema stesso dell'arte cinematografica.

VI ASPETTIAMO per chiudere in bellezza questo anno di attività (ben 32 appuntamenti) con un bicchiere di spumante e una fetta di panettone.

Locandina Rassegna
Locandina Rassegna "Vita da cani" - Grafica di Gianni Mameli

Vita da cani (A Dog's Life) di e con Charlie Chaplin, USA, 1918, (38')

La "prima opera completa del cinema": così, nel 1921, Louis Delluc definisce “Vita da cani", il primo degli otto film First National che, tra il '18 e il '22, Chaplin realizza nel suo nuovo studio.

Scrive a ragione Lourcelles che quest'opera è un gran gioco di “variazioni su fame, freddo, solitudine, esclusione, lavoro, e sull'amicizia con un animale e sulla scoperta dell'amore".

Chaplin ha già alle spalle gli “shorts" dei periodi Keystone, Essenay, Mutual e l'invenzione di Charlot si è compiuta da tempo.

Nel film lo vedremo senza canna da passeggio (deve tenere il guinzaglio del cane) e dovrà attraversare una serie di scene dal ritmo crescente.

Si veda la fuga dal “cop”, giocata sul passaggio ripetuto e variato sotto/attorno alla staccionata del cantiere che è il suo rifugio all'addiaccio; o le corse da uno sportello all'altro dell'ufficio di collocamento, sempre preceduto da un altro disperato. Sino al beffardo idillio finale, ma questo non ve lo sveliamo!

Save the Green

SAVE THE GREEN” è un progetto di circuito cinematografico organizzato dal Centro Regionale della F.I.C.C. che prevede, mediante la partecipazione attiva dei Circoli, una serie di proiezioni di opere nelle quali le tematiche ambientali sono state affrontate con lucidità e incisività. Grazie alla presenza di registi di film che hanno trattato l'argomento si discuterà con il pubblico e le altre realtà culturali che aderiranno agli eventi.

Il Circolo Band Apart di Oristano ha accolto con entusiasmo l'invito del Centro Regionale ad organizzare fin da subito le proprie attività per “Save the Green" inserendo nella propria regolare programmazione un film scelto su una rosa di titoli indicati dal Centro.

L'Associazione Band Apart ha optato per la proiezione di un'opera che non prevede costi di distribuzione dal titolo:

2022: i sopravvissuti (Soylent Green) di Richard Fleischer, Usa, 1973 - 97'.

Locandina Rassegna Save the Green Circolo Band Apart

Babel Film Festival 2019

Band Apart, su invito della FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema), ha organizzato per giovedì 28 novembre alle ore 20:30 una serata dedicata al Babel Film Festival.

I nostri soci, (ma cogliamo l'occasione per invitare all'evento anche gli iscritti agli altri Circoli dell'Oristanese), avranno modo di esprimere un voto su ciascuna delle opere che verranno proiettate, scelte su una rosa di film in concorso dalla segreteria del Festival. I voti dei presenti, uniti a quelli espressi dagli altri Circoli, concorreranno all'assegnazione del "Premio del Pubblico FICC" durante la manifestazione dedicata alle opere nelle lingue minoritarie e non nazionali organizzata dalla Società Umanitaria - Cineteca Sarda, l'Associazione Culturale Babel, Terra De Punt e Area Visuale, che si terrà a Cagliari dal 2 al 7 dicembre.

Vi aspettiamo numerosi nella nostra sede in Via Canalis 10 per una bella serata di Cinema!

Locandina Rassegna Babel Film Festival 2019 - Grafica di Gianni Mameli
Locandina Rassegna Babel Film Festival 2019 - Grafica di Gianni Mameli

MUSICAL

Una delle espressioni di maggiore notorietà della cultura audiovisiva del Novecento, il musical è un tipo di spettacolo teatrale che si è affermato a New York nell’epoca del cinema muto. L’innovazione tecnica del sonoro cinematografico e quindi la possibilità di mettere in scena dei film in cui tutti “parlano, cantano e danzano” (pubblicità di The Broadway Melody) è stata senza dubbio un momento importante per il genere teatrale newyorkese che, dal termine degli anni Venti, nel diventare persino un tipico genere del cinema statunitense, ha beneficiato della notevole diffusione mediatica sia tra il pubblico nordamericano sia in quello del resto del mondo. Con l’avvento del sonoro, infatti, le maggiori case di produzione di Hollywood iniziarono ad acquistare alcune delle imprese di New York attive nell’editoria musicale, acquisendo così interi cataloghi di musiche e di canzoni da utilizzare per il nuovo cinema, e molti dei principali protagonisti di Broadway, attratti da ulteriori e più remunerative occasioni professionali, parteciparono alle produzioni hollywoodiane (Fred Astaire e Ginger Rogers sono i più noti, ma non furono soltanto ballerini e ballerine e cantanti a trasferirsi in California).

La rassegna, ideata da Raimondo Aleddu e curata in collaborazione con Maria Carmela Contini, omaggiando la nascita del musical cinematografico, propone due commedie del cinema classico americano nelle quali “Hollywood mette in scena Broadway" in altrettanti racconti dell’allestimento di spettacoli teatrali ai tempi della crisi economica successiva al crollo della borsa di Wall Street, nel 1929.
I film scelti sono anche chiari esempi di cinema del New Deal, ottimista e civilmente solidale (come le politiche di contrasto alla Grande Depressione intraprese dagli USA governati da Franklin Delano Roosevelt).
In questo particolare omaggio, le coreografie di Busby Berkeley (che diresse pure le riprese delle scene danzate dall’intero corpo di ballo), sono il principale elemento spettacolare dei due film:
memorabili le immagini dei magistrali effetti geometrici e caleidoscopici creati dalla danza corale valorizzata dalla regia cinematografica. La tecnica della ripresa dall’alto, innovazione di recente utilizzo, in Berkeley sarà il carattere distintivo inconfondibile della sua partecipazione ai film della Warner Brothers.
42nd Street e Gold diggers of 1933 possono essere annoverati come opere molto significative della produzione Warner di quegli anni e ancora oggi rilevanti film ‘stage-backstage’. Il primo è citato - allusivamente - in una lunga scena del cult movie Il grande Lebowski;
il secondo - cinema nel cinema - in Bonnie e Clyde (Gangster Story).
Locandina Rassegna MUSICAL - Grafica di Raimondo Aleddu
Locandina Rassegna "MUSICAL" - Grafica di Raimondo Aleddu

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  • Film

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